Il Carnevale Veneziano di Tribuna Campitelli: maschere, performance di burlesque e i sapori della laguna per una serata di eleganti follie nel cuore di Roma
Martedì 17 febbraio Tribuna Campitelli dedica una serata speciale al Carnevale Veneziano: ingresso libero, maschera gradita come dress code, piatti speciali ispirati alla tradizione veneziana e uno show burlesque delle performer Oopsy Lou e Gaia Bencì. Nel palazzo storico del 1585, il tema del mascheramento, nato per celare l’identità e sospendere per una notte le differenze, diventa atmosfera e linguaggio, accompagnando dall’aperitivo al dopocena con un cambio di ritmo, tra luci soffuse, calici e atmosfera in maschera.
Nel cuore del Rione Campitelli, tra il Campidoglio e il Palatino, Tribuna Campitelli apre le porte a una serata speciale che ha il passo leggero delle notti di Carnevale e l’eleganza di un racconto costruito per dettagli. In un palazzo storico del 1585, dove classicità e contemporaneità convivono in un’unica regia, l’atmosfera cambia ritmo e si tinge di suggestioni veneziane: maschere, luci calde, tavoli apparecchiati per una cena che diventa esperienza e un dopo cena che prosegue la festa, tra musica e i drink signature del cocktail bar.
Il Carnevale Veneziano di Tribuna Campitelli – Martedì 17 febbraio Tribuna Campitelli invita la città a indossare una maschera e, con quel gesto semplice, a cambiare prospettiva. Non è solo un accessorio: nella storia veneziana la maschera è stata un modo per celare l’identità e muoversi “senza il peso delle convenzioni sociali”, creando per un tempo limitato un’uguaglianza che rende tutti parte della stessa scena. È da questa suggestione che nasce la serata a tema “Carnevale Veneziano”: un invito a entrare nel gioco della sera con una maschera (anche un dettaglio, anche un accenno), per trasformare la sala in una piccola scena collettiva, fatta di sguardi, ironia e mistero. L’ingresso è libero, perché l’idea è quella di una notte da vivere con naturalezza, attraversando i diversi momenti di Tribuna Campitelli così come accade nelle sue serate migliori: dal tavolo al bancone, dal brindisi alla conversazione, fino a quando la città, fuori, sembra abbassare la voce ma la musica continua.

Il Carnevale Veneziano di Tribuna Campitelli – A Tribuna Campitelli, questa grammatica del celare/non celare si fa anche performance grazie a uno show burlesque in programma per la serata, scandito da quattro uscite, in cui la sensualità non è dichiarazione sfacciata ma allusione, ritmo, vedo-non-vedo. E mentre la serata accompagna gli ospiti tra tavoli, brindisi e buon cibo, il dopocena prosegue portando avanti lo stesso tema tra musica e i signature drink del cocktail bar, in un linguaggio che si sposa con l’identità del locale, dove anche il bar è pensato come “quarta sala” e l’esperienza non si esaurisce nel piatto, ma vive nel ritmo del servizio e nella costruzione dell’atmosfera.
Il Carnevale Veneziano di Tribuna Campitelli – Protagoniste dello show burlesque saranno Oopsy Lou e Gaia Bencì. Oopsy Lou è frizzante e birichina, con un sorriso che sembra aprire ogni scena: performer formata alla Conventicola degli Ultramoderni, porta in serata il gioco della seduzione e l’energia delle notti romane, tra locali di varietà, dinner show ed eventi privati. Gaia Bencì, invece, è misteriosa ed elegante: i suoi personaggi evocano il teatro e si fondono con l’arte del burlesque—enigmatica in frac, sognante con i ventagli o capace di combinare guai nei panni di Pierrot—sempre avvolta da una sensualità inconfondibile.
Per l’occasione, la cucina apre una parentesi veneziana costruita come un piccolo viaggio, fatto di assaggi e piatti simbolo eccezionalmente proposti in occasione della serata, che arrivano in tavola come frammenti di laguna. Si comincia con la polenta con baccalà mantecato e con un’insalata di granchio dal gusto netto e marino. Poi il racconto si fa più “in maschera”, tra contrasti dolce-acido e ricordi di bacari: ecco la mazzancolla in saor, dove la tradizione gioca di equilibrio. I primi piatti portano il cuore della serata: i bigoli in salsa, essenziali e intensi, e il risotto al nero, scuro e avvolgente, che profuma di mare e di rientri tardivi. Per chi cerca un secondo che parli la lingua delle calli e delle osterie, arriva il fegato alla veneziana, mentre gli scampi alla busara chiudono il cerchio con una salsa ricca, quasi da “scarpetta”, da accompagnare al calice e alla conversazione che si allunga.
Tribuna Campitelli è il nuovo salotto della ristorazione romana nel Rione Campitelli, tra Campidoglio e Palatino: un progetto nato in un palazzo storico del 1585, dove estetica, funzione e narrazione convivono in un’unica regia e ogni dettaglio promette coerenza tra ciò che si vede e ciò che si vive. A firmarlo sono tre amici cresciuti nella ristorazione cittadina: gli chef Francesco Brandini e Roberto Bonifazi e il maître-sommelier Daniele Gizzi che, dopo le esperienze di Bottega Tredici e Tartarughe Bar e Bottega, hanno scelto di restituire al centro di Roma un luogo di qualità autentica e forte identità gastronomica. La cucina nasce dal dialogo tra classico e contemporaneo: tecniche attuali, calibrature millimetriche e una grammatica di precisione e misura che lavora su cotture, salse ed equilibri per esaltare la materia e mantenerla riconoscibile, con comfort contemporaneo. All’ingresso, il cocktail bar è un vero bancone–manifesto: la bottigliera scenografica introduce l’anima champagneria e un’idea di convivialità che accompagna l’ospite dall’aperitivo al dopocena, tra grandi classici eseguiti con rigore, una sezione Martini con percorsi dedicati (Martini Experience) e la Negroni Session, oltre a signature legate al genius loci del rione.
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