Il peso invisibile delle parole mancate: “Dove nascono i silenzi” di Claudia Conte – Giunta alla sua quinta pubblicazione, la scrittrice e attivista Claudia Conte firma con “Dove nascono i silenzi” (LOV srls, 2026) un’opera coraggiosa e profondamente necessaria, strutturata secondo un formato ibrido di rara efficacia che unisce l’empatia del romanzo alla lucidità del saggio.
Il libro, impreziosito dalla prefazione di Maurizio Belpietro, scava nelle pieghe più intime della quotidianità per esplorare il silenzio non come semplice assenza di rumore, ma come una presenza ingombrante e multidimensionale: gabbia o rifugio, arma punitiva o espressione di una vulnerabilità ferita. Al centro della narrazione c’è una famiglia “quasi normale”. Da un lato troviamo Salvatore, capo reparto in fabbrica e uomo apparentemente impeccabile e fieramente cattolico, che tuttavia nasconde dietro una corazza di decoro un’intransigenza che si traduce in continui micro-soprusi linguistici e psicologici verso i suoi cari. Dall’altro c’è la moglie Carmela, impiegata in uno studio legale, educata al mito della “rispettabilità familiare” e imprigionata in una sottomissione silenziosa. Tra le crepe di questa incomunicabilità crescono i figli Eugenio e Iside: il primo, ventunenne sospeso nel limbo del ritiro e dell’invisibilità; la seconda – già protagonista di un altro libro dell’autrice – studentessa del liceo di scienze sociali, che impara fin troppo presto a sacrificarsi e a reprimere i propri bisogni.
Il peso invisibile delle parole mancate: “Dove nascono i silenzi” di Claudia Conte – La penna della Conte, delicata e priva di retorica, dimostra magistralmente come la violenza non esploda mai dal nulla, ma sia l’esito di piccole e invisibili crepe quotidiane: sguardi evitati, aspettative non dette ed emozioni non nominate. Quando la sopraffazione domestica rischia di far degenerare la situazione, il cammino di rinascita per Eugenio passerà attraverso l’incontro con una realtà comunitaria differente e l’espressione salvifica del teatro, capace di trasformare la reazione impulsiva in un dialogo consapevole.
Nella seconda parte del volume, la narrazione lascia il passo a un’approfondita analisi sociologica ed etno-antropologica che affronta temi cruciali come il bullismo, la fragilità giovanile post-Covid, la riscoperta di una leadership autenticamente femminile e l’urgenza di una “alleanza educativa” tra famiglia, scuola e società. Dove nascono i silenzi non è soltanto una lettura coinvolgente, ma una vera e propria responsabilità civile condivisa, un invito a reimparare l’arte dell’ascolto per disarmare le violenze invisibili del nostro tempo.
Il peso invisibile delle parole mancate: “Dove nascono i silenzi” di Claudia Conte – E in un’atmosfera sospesa tra riflessione civile e vibrante emozione, la sera del 1luglio 2026 la Capitale ha tenuto a battesimo la presentazione, in anteprima nazionale, di questo attesissimo nuovo libro di Claudia Conte.
L’evento, di straordinaria esclusività, si è svolto all’interno della dimora privata di un importante professionista capitolino, nonché raffinato collezionista d’arte. Gli ospiti sono stati accolti in un elegantissimo appartamento e autentica e suggestiva galleria d’arte, dove le opere esposte sembravano dialogare con le tematiche profonde e intime trattate nel volume.
Il parterre, di altissimo profilo, ha visto la partecipazione di numerose personalità del panorama istituzionale e professionale italiano: autorevoli magistrati, legali, stimati medici, grandi industriali, accanto a volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, tutti riuniti per sostenere un progetto letterario che è anche un forte messaggio sociale.
Momento centrale e di grandissimo impatto emotivo della serata è stata la lettura di uno dei capitoli più intensi dell’opera, affidata alla straordinaria interpretazione dell’attore Danilo Brugia. Con una recitazione appassionata e magnetica, Brugia ha saputo restituire la tensione emotiva e la delicatezza della prosa della Conte, commuovendo visibilmente i presenti e offrendo un assaggio della potente carica umana che attraversa le pagine del libro.

Condivisi ed appassionati gli interventi che hanno acceso il dibattito intorno ai temi del libro e al loro impatto sociale spesso sottovalutato, nella fretta che governa le nostre vite troppo veloci per accorgerci del disagio di chi condivide la propria esistenza accanto a noi.
Con questa quinta pubblicazione, edita da LOV srls e realizzata in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, Claudia Conte si conferma una delle voci più limpide e autorevoli nel panorama della narrativa d’impegno in Italia. Il suo libro, che esplora con delicatezza le crepe dell’incomunicabilità familiare e le fragilità del mondo giovanile, ha già acceso un dibattito fondamentale sull’urgenza di ricostruire un’alleanza educativa nel nostro Paese. L’anteprima romana, unendo la bellezza dell’arte visiva alla forza della parola, ha tracciato la strada per un volume che si appresta a diventare un punto di riferimento culturale e sociale.





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