La Galleria Arte in Regola, consapevole del ruolo nodale dell’arte tra le componenti della società, lancia un’insolita “Virtual Art Exhibition” dal titolo “IO RESTO A CASA IO GUARDO DA CASA”, nel rispetto delle norme promulgate che vietano qualsiasi forma di aggregazione al fine di contenere la diffusione del COVID 19.

Karen Thomas – Primavera 2020 ((Olio 120x150cm)

Scopo dell’iniziativa è coinvolgere ed avvicinare gli artisti, in un momento catartico nel quale la distanza è veicolo di avvicinamento tra persone, unite dal bisogno di una rinascita ossia una ri-evoluzione etica, morale e culturale a livello planetario. L’imperativo è rimettere in circolo tutte le energie vitali smorzate da una nomenclatura di pensiero sorretta da disabilità di ragionamento, non conformi alla natura umana. Da questo nasce l’iniziativa “Io sto a casa- io guardo da casa”, l’Art Visual Exhibition della Galleria Arte in Regola.

Adriano Segarelli – Il mondo fuori – Tecnica mista su tela(100×80)

“La quarantena- afferma Luigi Rosa art director ed ideatore della mostra virtuale – ha fatto sentire la nostalgia del contatto e la mostra ha proprio questo obiettivo riunire voci, mani, menti e corpi nella distanza perché non ci fermiamo neanche da casa e l’arte mette le ali. Mai come oggi possiamo sperimentare che i rapporti veri sono unioni di anime e non vanità di foto fatte per strappare un like. Nell’epoca della comunicazione massiva, l’arte torna ad assumere un ruolo centrale tra le componenti della società. L’arte può aiutarci a disegnare un mondo nuovo da questa esplosione di certezze, per superare la crisi e rinnovarci come essere umani”.

Angiolina Marchese – Tempo Fermo (acrilico su tela 30×40)

Grazie al web e al profilo instagram della mostra virtuale, gli artisti potranno incontrarsi come in un tempo sospeso tra virtuale e reale, e far sentire la grande e universale voce dell’arte a sostegno dell’uomo in difficoltà, alla ricerca di nuovi punti di riferimento.

Questa reclusione forzata dispone gli animi a svegliarsi dal torpore di una vita apparente, ad uscire dai nostri recinti virtuali. Ora che passeggiare e fare attività all’aperto, come abbracciarsi e stringersi la mano, è proibito, a mancare è la sensazione di gioia di un pomeriggio trascorso a vedere il sole tuffarsi nell’orizzonte, seguendo il profilo di una nuvola con un dito.

Matteo Pelliccione – Io resto a casa – (50×70)

A Luigi Rosa art director abbiamo chiesto come nasce la mostra “Io sto a casa, io guardo da casa”

Luigi Rosa Art Director

Per mesi ho seguito l’istinto attratto dalla poesia raccontate dalle tele dei pittori e così ho iniziato la mia avventura con la Galleria. Poi un giorno è arrivato il Covid e su tutto si è addensata un’ombra di disperazione, malattia e paura del domani. Come tanti altri abbiamo dovuto chiudere la galleria perché l’arte in tempi di pandemia non è una priorità di necessità, crea assembramento eppure io penso sia uno dei motori nei quali pulsa la vita, vera presunta inventata, ogni volta diversa mai uguale a sè stessa. Ai bollettini di una guerra combattuta nelle trincee degli ospedali, al dolore per la perdita di intere generazioni, ho riflettuto sulla mia condizione e sul futuro prossimo e in quel buio dei pensieri ho pensato alle tele, agli amici artisti pittori e scultori. Così li ho chiamati e gli ho detto facciamo una pagina e pubblichiamo le opere, il web ha tante pareti libere per diffondere un messaggio di speranza e così nasce “IO RESTO A CASA, IO GUARDO DA CASA“.

Che sviluppi si aspetta da questa mostra?

Il mondo come lo abbiamo finora conosciuto è sull’orlo del precipizio, tutto da ridiscutere a partire dai rapporti sociali ed interpersonali per i quali è stato imposto il distanziamento sociale come unica arma contro il contagio. In una società di individui soli la quarantena ha fatto sentire la nostalgia del contatto e la mostra ha proprio questo obiettivo riunire voci, mani, menti e corpi nella distanza perché non ci fermiamo neanche da casa e l’arte mette le ali. Mai come oggi possiamo sperimentare che i rapporti veri sono unioni di anime e non vanità di foto fatte per strappare un like. Nell’epoca della comunicazione massiva, l’arte torna ad assumere un ruolo centrale tra le componenti della società.

L’arte può aiutarci a disegnare un mondo nuovo da questa esplosione di certezze, per superare la crisi e rinnovarci come essere umani”.

Mostra virtuale su Instagram

Per info e partecipare alla mostra virtuale scrivi a:

Galleria Arte in Regola- [email protected]

Posted by Woman & Bride